domenica 5 aprile 2009

Poesie

Alcune poesie sulla primavera, aprile e la Pasqua.

SORRISI

Guarda!
La nuvola bianca
e la nuvola rosa,
che ieri splendevano ai bordi del cielo,
stanotte sono cadute
sui rami del mandorlo,
sui rami nodosi del pesco
in piccole gocce minute
che ridono al sole dorato
di primavera.


PRIMULE (L. Heccher)

Protette dalla siepe sono fiorite ad un tratto,
all'orlo del sentiero, tra ciocche d'erba secca,
senza colore.
Il sole le ha chiamate, le ha risvegliate e le
primule, foglioline pallide della primavera, hanno
spalancato gli occhi e guardano in alto.
La terra scura sorride ravvivata...


LA PACE SI COSTRUISCE (Giovanni Paolo II)

Aprite gli occhi a visioni di pace!
Parlate un linguaggio di pace!
Fate gesti di pace!
Perché la pratica della pace
porta alla pace.
La pace si rivela e si offre
a coloro che realizzano,
giorno dopo giorno,
tutte quelle forme di pace
di cui sono capaci.


GEMME (Salvatore Quasimodo)

Ed ecco sul tronco
si rompono gemme:
un verde più nuovo dell'erba
che il cuore riposa.
E tutto mi sa di miracolo.


APRILE (Salvatore Quasimodo)

E già sulla muraglia dello stadio,
tra gli spacchi e i ciuffi d'erba pensile,
le lucertole guizzano fulminee;
e la rana ritorna nelle rogge.

UN BRUCO E LA FARFALLA (Roberto Piumini)

Un mattino d'aprile, disse il melo:
Bruco,
esci dal materasso,
esci dal buco,
vattene a spasso in cielo.
Il bruco si risvegliò.
Sentì fuori dal buco
un odore di fiori
e si mise a volare
nell'aria molle e fresca
verso i fiori del pesco.
Non era più un bruco
chiuso nel buco
ma una farfalla
libera e gialla
con due pallini uguali
nel centro delle ali.


PRIMAVERA CHE AVANZA (Vincenzo Cardarelli)

Di giorno in giorno avanza
l'irrompente stagione.
Gli alberi che vedemmo lungo il fiume
tutto un inverno nudi
hanno le foglie nuove e i tronchi neri.
Una vita incredibile e segreta
scorre in quei fusti umidi e adorni
di sì tenera chioma.

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