sabato 24 ottobre 2009

P4C: filosofia per bambini


Filosofia e bambini sono ritenuti due mondi completamente diversi e lontani. Ma basta pensare a come è nata la Filosofia in Grecia per comprendere che l'atteggiamento di stupore dei primi filosofi, i loro sforzi per conoscere e comprendere il mondo, la loro ricerca di risposte a questioni fondamentali quali il valore della vita, il pensiero, il rapporto mente-corpo, la verità, la giustizia ... sono le stesse dei bambini di tutti i tempi.
L’infanzia è un periodo particolarmente fertile per l’apprendimento della Filosofia, perché è un periodo in cui ci si pone molte domande alle quali spesso i grandi non danno una risposta.

Il movimento educativo Philosophy for Children (Filosofia per bambini), in sigla P4C, è nato negli Stati Uniti verso la fine degli anni Sessanta grazie alle intuizioni di Matthew Lipman, un professore di logica alla Columbia University di New York.
Lipman ha cercato di dare una risposta a un problema che lui percepiva in modo molto forte: si era accorto che gli studenti non sapevano pensare criticamente e manifestavano grossi problemi ad affrontare la sua materia. Per questo motivo, si interrogò su come riuscire ad insegnare a pensare, come insegnare la logica a ragazzi e bambini. Lipman si servì di materiali appositamente strutturati, soprattutto racconti che costituissero una base di lavoro per esperienze educative in cui venisse messo in gioco il pensiero di tutti e di ciascuno attraverso la discussione, l’argomentazione, il dialogo.
L'insegnamento della Filosofia ai piccoli non è, ovviamente, un'anticipazione del tradizionale insegnamento di tipo liceale, ma l'utilizzo del metodo del dialogo per stimolare i bambini a una riflessione su contenuti filosofici propri del loro vissuto. Il ruolo del docente è quello di facilitatore, garante del clima di rispetto e della pertinenza delle risposte, a immagine del Socrate dei dialoghi platonici, che fa scaturire le conoscenze. Deve essere cura del conduttore creare una comunità di lavoro ed educare alla dimensione del lavoro cooperativo, all'interazione nel gruppo di pari per il raggiungimento di conoscenze e di abilità attraverso la cooperazione, il superamento del conflitto e la condivisione dei risultati.

Se siete bambine e bambini (da 6 a 106 anni), ecco dei bei libri che vi aiuteranno a riflettere e a trovare vostre risposte a domande che vi ponete da sempre:

Brenifier O., Che cos'e il bene? E il male?, Giunti Junior Firenze-Milano, 2006
Brenifier O., Che cos'e la vita?, Giunti Junior Firenze-Milano, 2006
Di Marco E., L'uomo più saggio del mondo La Nuova Frontiera, Roma, 2006.
Di Marco E., La caverna misteriosa La Nuova Frontiera, Roma, 2006
Gaarder J., C'e nessuno? Salani, Firenze, 1997
Gaarder J., Cosa c'e dietro le stelle? Salani, Milano, 2003
Gaarder J., Il castello delle rane Salani, Milano, 2004
Gaarder J., Il mondo di Sofia CDE, Milano, 2004
Lipman M., Il prisma dei perché(adattamento e cura di Antonio Cosentino) Liguori, Napoli, 2004
Lipman M., Pixie (Adattamento, cura e traduzione di Antonio Cosentino) Liguori, Napoli, 2004
Lipman M., Elfi Adattamento, cura e traduzione di Maura Striano) Napoli, 2004
Lipman M., Kio & Gus (Adattamento e cura di Marina Santi, traduzione di Paola Rizzi) Liguori, Napoli, 2002
Lipman M., Mark (Traduzione di Laura Masini (Adattamento di Sergio Bellagamba) Liguori, Napoli, 2004
Sharp A. M., L'ospedale delle bambole. (Adattamento, cura e traduzione di Maura Striano) Liguori, Napoli 2004

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