lunedì 23 novembre 2009

Il primo sbarco sulla Luna



Il 20 Luglio 1969, alle 21.56 (ora della costa est Stati Uniti) il primo essere umano sbarcò sulla Luna nel corso di una missione spaziale detta "Apollo 11". Il comandante della missione, Neil Armstrong, fu seguito dal compagno Edwin (Buzz) Aldrin, mentre un terzo astronauta, Michael Collins, orbitava intorno alla Luna a bordo del razzo Columbia.
Armstrong e Adrin sbarcarono sul nostro satellite con un mezzo al quale era stato dato il nome Eagle (Aquila).
Muovendo il primo passo sulla Luna Armstrong (l'astronauta che vedete nelle foto) disse: "Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande passo per l'umanità".
L'equipaggio dell'Apollo 11 lasciò una targa di acciaio inossidabile, per commemorare lo sbarco e lasciare informazioni sulla visita ad ogni altro essere, umano o meno, che la dovesse trovare. Sulla targa c'è scritto:
Here men from the Planet Earth first set foot upon the moon, July 1969, A.D.
We came in peace for all mankind.
(Qui, uomini del pianeta Terra posero piede sulla Luna per la prima volta, luglio 1969 d.C.
Siamo venuti in pace, a nome di tutta l'umanità).
La targa raffigura i due emisferi del pianeta Terra ed è firmata dai tre astronauti e dall'allora Presidente degli Stati Uniti d'America Richard Nixon.



Questo post, che spero sia gradito a tanti, è dedicato in particolare alla Terza B della primaria Centrale, che ha saputo della missione Apollo 11 studiando la Storia e sarà lieta (spero) di vedere nel filmato ciò che è stato letto in una lezione di qualche tempo fa.

venerdì 6 novembre 2009

Due miti sull'origine dell'universo

All'inizio di tutto il Cielo e la Terra non esistevano. Nel Caos c’era solo un grande, immenso uovo e dentro di esso cresceva Pangu, il creatore.
Cresci e cresci, dopo diciottomila anni Pangu era diventato un gigante, così ruppe il guscio con un gomito e uscì fuori.
La chiara dell'uovo diventò il Cielo, il tuorlo la Terra, e Pangu rimase con i piedi piantati al suolo e la testa fra le nuvole, per evitare che chiara e tuorlo si mescolassero.
Quando poi il Cielo cominciò ad alzarsi e la Terra ad abbassarsi, il suo corpo dovette allungarsi a dismisura.
Dopo altri diciottomila anni, finalmente, Cielo e Terra si fermarono: ormai erano lontanissimi e il corpo di Pangu era lungo altrettanto. Lo sforzo terribile, però, alla fine lo uccise.
Così il gigante cadde e cominciò a trasformarsi: dal suo corpo nacquero le montagne, dai suoi muscoli i campi, dalle vene strade e sentieri, dalla barba e dai capelli le stelle e le comete, dai denti e dalle ossa i metalli, le pietre e le perle. E dai suoi peli nacquero gli alberi, dalla sua voce il vento, dal suo sangue i fiumi. Dai pidocchi che aveva sul corpo, infine, nacquero gli uomini e gli animali, e il mondo intero, così come lo conosciamo, fu creato.
(Mito cinese)

All’inizio c’è il Caos, il grande vuoto. Dal Caos nasce Eurinome, la ballerina. Ha tantissima voglia di danzare, ma nessun posto dove appoggiare i piedi. Perciò decide di dividere il Cielo dal mare e comincia a volteggiare sulle onde, fino a creare un vortice intorno al proprio corpo.
Da questo vortice nasce Borea, il freddo vento del nord. Il vento diventa sempre più impetuoso. Eurinome allora prende il vento, lo strizza come uno straccio e trasforma il vento in un serpente, lo chiama Ofione. Dall’unione di Eurinome e Ofione nasce l’Uovo Universale.
Ofione si arrotola sette volte intorno al gigantesco Uovo, poi questo si apre. Dall'Uovo Universale escono tutte le meraviglie del creato. Eurinome e Ofione si stabiliscono in una reggia sul Monte Olimpo.
Un giorno Ofione dice: -Devo io sedere sul trono, perché io sono il creatore dell’universo!-
Eurinome, furibonda, urla: -Come osi, serpente? Senza di me non saresti stato nulla. Io devo sedermi sul trono e governare tutto!-
I due lottano violentemente: Eurinome, con un calcio, fa cadere tutti i denti di Ofione.
Toccando la terra i denti del serpente si trasformano in esseri umani, il primo uomo si chiama Pelasgo.
(Mito greco)

La parola "MITO" deriva da un termine greco che significa "racconto". I miti vennero creati in tempi antichissimi, ancora prima dell'invenzione della scrittura, e venivano tramandati a voce.
Il mito è un racconto fantastico che ha come scopo quello di spiegare i misteri del mondo, le sue origini, il suo senso, di definire le relazioni tra gli dei e gli uomini. Infatti, tanto tempo fa, l'umanità non aveva altri strumenti, per cercare di rispondere alle proprie domande, che l'immaginazione.