venerdì 15 gennaio 2010

Origini del Carnevale

Carnevale di VeneziaFra poco sarà Carnevale, un periodo dell'anno molto caro alle bambine e ai bambini, ma anche ai giovani e a tanti adulti.

Ora Carnevale significa soprattutto feste in maschera, ma le sue origini sono molto antiche e il suo significato complesso e profondo. Infatti, l'usanza di dedicare al festaggiamento in maschera periodi di diversi giorni all'anno esisteva presso gli antichi Egizi (riti in onore del fiume Nilo, venerato come un dio), presso i Greci, i Romani.

Il nostro Carnevale ha le proprie origini soprattutto nel mondo romano. Gli antichi Romani amavano il divertimento e, nel corso dell'anno, il popolo festeggiava in diverse occasioni: in onore del dio Bacco si svolgevano, per le vie di Roma, i Baccanali, con fiumi di vino, danze e maschere; per celebrare le dee agricole Cerere e Proserpina tutti festeggiavano con entusiasmo; in Marzo e in Dicembre si svolgevano i Saturnali, in onore del dio Saturno, che duravano sette giorni. Durante i Saturnali era permesso al popolo di sfogarsi: gli schiavi potevano essere liberi, si organizzavano giochi nelle piazze e spettacoli di gladiatori. All'epoca dell'Impero, i giorni dedicati a questa festa divennero quindici.
Si ritiene che il Carnevale discenda appunto dai Saturnali. Infatti, anche nei secoli successivi alla caduta dell'impero romano, nel Medioevo, nelle città si svolgevano feste con caratteristiche simili: il mascheramento, lo scambio di ruoli tra servi e padroni, le burle nei confronti dei potenti...

La Chiesa Cattolica, per lungo tempo, non vide di buon occhio questo genere di festa, per il suo carattere pagano e sfrenato, così tentò di modificarne il significato. Lo stesso nome "Carnevale" potrebbe derivare dall'espressione latina "carnem levare" (non mangiare le carne), cioè riferirsi al digiuno e alle pratiche di penitenza del periodo della Quaresima, a dimostrazione del tentativo, da parte della Chiesa, di dare al Carnevale un significato religioso.
Non è sicuro, però, che l'origine del nome "Carnevale" sia l'espressione "carnem levare"; secondo alcuni è invece "carmen levare", ovvero "intonare un canto", oppure "currus navalis", che indicava uno dei carri su cui si sfilava nelle parate durante la festa.

Qualunque sia l'origine del suo nome, questa festa, durante il periodo del Medioevo, era tanto amata dal popolo, che per alcuni giorni poteva sentirsi libero di dire la propria e burlarsi delle gerarchie e dei suoi vizi, che neppure l'ostilità della Chiesa riuscì ad impedirne lo svolgimento.

Durante i secoli, il Carnevale ha fatto nascere celebrazioni in forma di combattimento rituale, in cui si scontravano parti diverse di una stessa Città: quartieri, rioni (come ancor oggi avviene, ad esempio, nella battaglia delle arance di Ivrea), classi sociali diverse. Spesso si organizzavano battaglie fra circoscrizioni cittadine in cui gruppi provenienti da tutta la popolazione si affrontavano a colpi di sassi, bastoni...
Fra i nobili si organizzavano giochi di origine cortese nei quali era importante dimostrare la prodezza nell'uso delle armi.

Nel Rinascimento il Carnevale entrò nelle corti di tutta Europa, dove divenne più raffinato; veniva festeggiato con spettacoli di musica, danza e teatro. Nella Firenze del 1500, per le strade sfilavano persone vestite con abiti sfarzosi e carri allegorici, accompagnati da musiche e danze.

Attraverso i secoli, insomma, si è tramandata l'usanza di dedicare un periodo dell'anno alla festa, al divertimento, al travestimento, alla licenza e, più in generale, a dire e fare liberamente quel che si vuole senza alcuna soggezione verso l'autorità.

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