sabato 26 febbraio 2011

La civiltà della valle dell'Indo

L’Indo è un fiume che nasce sulle altissime montagne dell’Himalaya, una catena montuosa molto grande dell’Asia. Anche l’Everest, la montagna più alta del mondo, fa parte dell’Himalaya.

Il fiume Indo attraversa una grande pianura: la valle dell’Indo.
Nell'antichità le piene del fiume facevano diventare questa pianura fertile. In estate, infatti, le acque inondavano lentamente i campi e coprivano il terreno di fango.
La pianura dell’Indo è stata abitata fin dal 5000 avanti Cristo (settemila anni fa).

Gli agricoltori della valle dell'Indo coltivavano i cereali, soprattutto frumento e orzo.
Con il passare del tempo, le popolazioni impararono a controllare e usare le piene del fiume, così i terreni hanno dato raccolti più ricchi, abbondanti.
Perciò in questa regione, intorno al 2500 avanti Cristo (quattromilacinquecento anni fa) è nata la civiltà della valle dell’Indo.
Sono sorti villaggi e sono state costruite le prime città. Le più importanti furono Harappa e Mohenjo Daro.



Gli abitanti della valle dell’Indo producevano più cereali di quelli che servivano loro per mangiare e vivere. I cereali in più erano usati per commerciare, cioè erano dati ad altri popoli in cambio di altri prodotti: i mercanti indiani davano i cereali in cambio di metalli (stagno, rame, oro e argento) e pietre preziose, con i quali gli artigiani fabbricavano attrezzi, oggetti utili nella vita di tutti i giorni, gioielli e ornamenti molto belli ed eleganti.
I mercanti vendevano anche legname e oggetti di ceramica, cioè di argilla lavorata e cotta nei forni. Costruivano anche giocattoli per i bambini: piccoli carri trainati da statuette di animali, trottole e bambole.
Gli abitanti della valle dell’Indo coltivavano anche le piante di cotone. Con il cotone producevano tessuti, cioè stoffe.
L’argilla del fiume serviva per costruire mattoni e oggetti di vario tipo.

Fra gli oggetti ritrovati dagli archeologi, vi sono numerosi sigilli.
I sigilli erano piccoli pezzi di pietra o di metallo, che avevano dei disegni o delle lettere incise, cioè scavate. Quando un sigillo era schiacciato con forza su un pezzo di argilla, di creta o di cera lasciava un'impronta.
Probabilmente i sigilli servivano a contrassegnare le merci e indicavano la persona che aveva prodotto o spedito la merce.
Gli archeologi hanno trovato degli antichi sigilli indiani in Mesopotamia. Questo fa capire che i mercanti della valle dell’Indo viaggiavano anche in Paesi molto lontani.
Sui sigilli ci sono disegni di animali (di solito di fantasia) ma anche alcune scritte. Questo ci dice che gli abitanti della valle dell’Indo utilizzavano la scrittura. Gli studiosi però non hanno ancora decifrato, cioè capito e tradotto, questa scrittura.



Gli antichi abitanti della valle dell’Indo vivevano in villaggi e in città.
Nelle città costruivano case spaziose e confortevoli: molte avevano i servizi igienici e l'acqua arrivava anche ai piani più alti; i pavimenti erano rivestiti di piastrelle.
Nelle città c'erano palazzi e magazzini dove si custodivano i raccolti. Nei magazzini c’erano delle condutture, cioè dei tubi, per trasportare e far circolare l’aria all’interno delle stanze. La circolazione dell’aria faceva conservare meglio i prodotti conservati.
Tantissimi tubi portavano l’acqua in città: si dice che formavano la rete idrica (un acquedotto). C’era anche una rete di fognature cioè di tubi che servivano a portare le acque di rifiuto fuori dalla città. Così le acque sporche non ristagnavano vicino alle case. In questo modo le malattie gravi non si diffondevano, cioè non facevano ammalare tante persone.
Nelle città c'era di solito una grande piscina, con un sistema per scaldare l'acqua. Probabilmente i sacerdoti si purificavano nell’acqua della piscina prima delle cerimonie religiose.

Non conosciamo bene questa civiltà e non sappiamo perché a un certo punto sia scomparsa. Sappiamo solo che le città sono state abbandonate, intorno al 1700 avanti Cristo (tremilasettecento anni fa).
Dopo che le città furono abbandonate, nel 1500 a.C. arrivò il popolo degli Arii, nomadi che venivano dal Nord.

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