mercoledì 23 marzo 2011

Un eroe dei nostri tempi

Nelson Mandela è nato in Sudafrica il 18 luglio 1918.
Dopo aver seguito gli studi nelle scuole sudafricane per studenti neri, si è laureato in legge e, nel 1944, è entrato a far parte dell'African National Congress, un gruppo politico che lottava per i diritti degli africani, guidando per anni campagne pacifiche contro l'apartheid, ossia quel regime politico che imponeva la segregazione e discriminazione dei neri rispetto ai bianchi.
Nel 1960 il governo del suo Paese uccise sessantanove persone che facevano parte del suo gruppo politico, l'ANC, e dichiarò fuorilegge l'intera associazione.
Mandela, fortunatamente, sopravvisse alla strage e riuscì a fuggire. Nel 1963, però, venne arrestato e processato.
Di fronte ai giudici che dovevano decidere il suo destino pronunciò un discorso divenuto celebre: "Sono pronto a pagare la pena anche se so quanto triste e disperata sia la situazione per un africano in un carcere di questo paese. Sono stato in queste prigioni e so quanto forte sia la discriminazione, anche dietro le mura di una prigione, contro gli africani... In ogni caso queste considerazioni non distoglieranno me né altri come me dal sentiero che ho intrapreso. Per gli uomini, la libertà nella propria terra è l'apice delle proprie aspirazioni. Niente può distogliere loro da questa meta. Più potente della paura per l'inumana vita della prigione è la rabbia per le terribili condizioni nelle quali il mio popolo è soggetto fuori dalle prigioni, in questo paese... non ho dubbi che i posteri si pronunceranno per la mia innocenza e che i criminali che dovrebbero essere portati di fronte a questa corte sono i membri del governo".
Passarono più di vent'anni e, malgrado Mandela fosse chiuso in carcere, lontano dagli occhi di tutti, la sua immagine e la sua fama crebbero sempre di più nell'opinione del suo popolo e per gli osservatori internazionali.
Il regime dei bianchi razzisti teneva Mandela in prigione, ma era sempre lui il simbolo della lotta dei neri per la libertà e l'uguaglianza.
Nel 1990, su pressioni internazionali e in seguito al mancato appoggio degli Stati Uniti al regime razzista del Sudafrica, Nelson Mandela venne finalmente liberato: aveva trascorso ventisette anni in carcere.
Nel 1991 fu eletto presidente dell'ANC, il movimento africano per la lotta all'apartheid.
Nel 1993 ottenne il premio Nobel per la pace e l'anno dopo, durante le prime elezioni libere del suo paese, cioè le prime elezioni in cui potevano votare anche i neri, fu eletto Presidente della Repubblica del Sudafrica e capo del governo.
Fu presidente fino al 1998.
Nella sua breve vita politica si è battuto perché anche i poveri dell'Africa potessero avere la possibilità di curarsi da una malattia terribile, l'Aids. Per questo, promulgò una legge, chiamata "Medical Act", che permetteva al Sudafrica di acquistare o produrre medicinali a prezzi sostenibili. Questa legge non piaceva affatto alle industrie che vendevano quei farmaci a prezzi altissimi e che iniziarono contro di lui una battaglia legale lunghissima.
Nel giugno 2004, all'età di 85 anni, ha annunciato il suo ritiro dalla vita politica per passare il maggior tempo possibile con la sua famiglia.

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