venerdì 2 dicembre 2011

Mio padre

Mio padre si chiamava Giuseppe Farci. Era nato il 1 Ottobre 1957 a Tortolì .
Quando è nato era dentro la placenta e quindi era quasi morto.Le signore che hanno aiutato mia nonna a partorire hanno preso il bambino e l' hanno subito battezzato nel caminetto con l'acqua e la cenere. Dopo un po' si è svegliato .
Mio padre aveva altri sei fratelli. La sua era una famiglia povera. Mio nonno lavorava nelle campagne, non guadagnavano molto.
Quando mio padre e anche i miei zii erano cresciuti un po', sono dovuti andare a lavorare anche loro.
All'età di sette anni mio padre andava a pascolare le vacche con una zia, quando aveva dieci anni andò a lavorare in falegnameria dal nonno di Federica Gesualdi. Facevano i turni con mio zio Mario,quando uno lavorava di mattina l'altro andava a scuola e viceversa. I pochi soldi che guadagnavano servivano per dare da mangiare ai fratelli più piccoli .
Quando aveva diciassette anni partì per la Francia per lavorare in una ditta che costruiva palazzi, mio padre lavorava il ferro.
Rimase in Francia per cinque anni, dopo tornò in Sardegna. Tornato a Tortolì si mise a lavorare in proprio con due operai, ha lavorato molto e sempre. Quando aveva 30 anni ha conosciuto mia madre e dopo si sono sposati. Dopo siamo nati Gianni, Sara e io. Mi racconta mia mamma, eravamo felici, non ci faceva mancare nulla, ci ha lasciato una bella casa. Quando aveva 48 anni si ammalò ed è morto quando io avevo solo 3 anni.

Lina Farci

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