lunedì 20 febbraio 2012

Giotto


Giotto di Bondone nacque nel 1267 a Vespignano (nei pressi di Firenze) e morì a Firenze nel 1337.
Fu un pittore ed architetto molto apprezzato e famoso in vita e, ancora di più successivamente, ma si conosce poco della sua vita e della sua formazione. Forse fu allievo di un altro grande pittore dell'epoca, Cimabue.
Secondo la tradizione, sin da bambino fu particolarmente dotato per l’arte e il disegno. Infatti, sulle sue capacità straordinarie esistono leggende, come quella dell'O (un cerchio perfetto che Giotto avrebbe tracciato a mano libera).
Le opere di Giotto furono di fondamentale importanza per l’arte italiana ed europea: superò lo stile piatto e schematico tipico dell’epoca bizantina e fece prendere vita nei suoi dipinti alla figura umana, facendole assumere profondità all’interno dello spazio.
Tra il 1288 ed il 1292 dipinse nella  Basilica superiore di Assisi splendidi affreschi: le “Storie dell'Antico Testamento”, e le “Storie del Nuovo Testamento”.
Lavorò a Rimini (dove, scomparsi gli affreschi, rimane il Crocifisso del Tempio Malatestiano) e a Ravenna.
I primi anni del 1300 segnano il momento di maggiore grandezza dell’artista, che nei suoi dipinti mostra le figure umane con lineamentirealistici, ispirate da modelli viventi anziché da opere precedenti.  Nel 1305 dipinge nella cappella degli Scrovegni a Padova le “Storie di Gioacchino”, “Storie di Maria”, “Storie di Gesù”, “Allegorie dei Vizi e delle Virtù” e il “Giudizio Universale”.
Due cicli di affreschi eseguiti per la cappella Bardi e la cappella Peruzzi in Santa Croce a Firenze raffigurano la vita di san Francesco (1325), di San Giovanni Battista e di San Giovanni Evangelista (1317).
Dal 1328 fino al 1333 i D’Angiò di Napoli affidarono a Giotto l’esecuzione di alcune opere, tra le quali la “Morte della Vergine” nella Chiesa di San Lorenzo, e altre purtroppo perdute in Castel nuovo e a Santa Chiara.
Alcuni documenti del 1334 attestano il ritorno a Firenze di Giotto come architetto. Gli vengono affidati  la progettazione e la direzione di tutte le opere architettoniche della città, tra le quali il campanile del Duomo di Santa Maria del Fiore.
Prima della morte, avvenuta a Firenze nel 133,7 fu incaricato dai Visconti di Milano di eseguire alcune opere oggi perdute.


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